La contrattura capsulare come affrontarla e riconoscerla
Quando si affronta un intervento di mastoplastica additiva è possibile che una percentuale di donne, seppur minima cioè intorno al 4-8%, possa avere delle compl
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La contrattura capsulare come affrontarla e riconoscerla
Quando si affronta un intervento di mastoplastica additiva è possibile che una percentuale di donne, seppur minima cioè intorno al 4-8%, possa avere delle complicazioni a distanza di mesi, la più importante ed invalidante è la contrattura capsulare. Spieghiamo bene cosa può avvenire così che possiate rendervene conto nel caso succedesse. Dopo l’intervento di mastoplastica, attorno alla protesi, cresce del tessuto spontaneamente, rivestendola come in una sorta di capsula protettiva, quando questo rivestimento aumenta esponenzialmente provoca la contrattura muscolare che può essere classificata, a seconda della gravità, in quattro gradi: Grado1: situazione normale con formazione naturale della capsula protettiva, il seno risulta morbido, Grado2: la forma del seno è immutata ma incomincia a diventare più duro, Grado3: Il seno ha incominciato a mutare la sua forma ed è immobile, Grado4: Il seno ha una forma innaturale e oltre ad essere immobile è duro e provoca dolore. Appena si avvertono gli specifici sintomi descritti sopra, partendo dal Grado2, è bene farsi visitare dal Chirurgo di fiducia per stabilire insieme quale sia la soluzione ottimale, in alcuni casi sarà d’obbligo intervenire con una nuova operazione chirurgica chiamata capsulectomia che serve per rimuovere il tessuto fibrotico in eccesso. Per ridurre il pericolo della contrattura capsulare ci sono alcune accortezze da seguire, tra le più efficaci ci sono quella di posizionare l’impianto a livello sottomuscolare, e l’assunzione di alcuni farmaci che possano scongiurare infezioni varie. Rivolgetevi sempre a Professionisti.
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